giovedì 4 giugno 2020

100 GIORNI DOPO RICOMINCIO A RACCONTARE STORIE

Sono entusiasta! Da qualche giorno ho ricominciato a fare il lavoro più bello del mondo: la Guida Turistica! 
Il 23 febbraio tutto si è fermato e anch'io mi sono fermata immediatamente, mi sono anche disperata per le prime settimane, mi sono abituata a restare a casa - che in tempi non sospetti godersi il sole in giardino era un miraggio - mi sono improvvisata colf, fornaia, rasdora, erborista a tempo pieno e molto altro! Ma il cuore.... il cuore è sempre rimasto là: inchiodato alle porte dei monumenti che ho per anni frequentato più del mio soggiorno, avviluppato al patentino dimenticato per settimane nella tasca della borsa!
E finalmente a giugno il mondo ha ripreso a girare dalla parte giusta, lentamente ma ha ricominciato a muoversi.
In questi cento giorni di chiusura ho letto, studiato e progettato, seguito corsi (rigorosamente online) e ampliato le competenze culturali e comunicative, così oggi vi parlo della prima ripartenza dopo il lockdown.

DOMENICA 7 GIUGNO, ALLE 11:00 E ALLE 15:30 SARÒ A SABBIONETA PER ACCOMPAGNARE I TURISTI CHE SARANNO INTERESSATI A SCOPRIRE LA CITTÀ, IL DENTRO E IL FUORI, TRA MONUMENTI, CHIESE, MURA, AMBIENTE E STORIA.

Sabbioneta si racconta da sola grazie alle meraviglie architettoniche e alle eccellenze artistiche dei suoi affreschi, lo sappiamo, però a voi dedico la mia passione per l'arte e la storia e la mia infinita voglia di raccontare....
Raccontare della vita di un uomo vissuto quasi cinquecento anni fa, delle sue vicende politiche e delle sue aspirazioni nobiliari, delle mogli amate, delle scelte architettoniche, degli studi e delle amicizie artistiche e letterarie.

"Ognuno ha una favola dentro che non riesce a leggere da solo. Ha bisogno di qualcuno che con la meraviglia e l'incanto negli occhi, la legga e gliela racconti."
Pablo Neruda




giovedì 21 maggio 2020

RIPARTE IL TURISMO CULTURALE

Dopo l'emergenza Covid-19, che ha lasciato dietro di sé dolore umano e crisi economica, finalmente si apre uno spiraglio e possiamo tornare a far visitare il nostro territorio, seppur con le dovute e necessarie precauzioni.

Io ci sono: sono una guida turistica e in questi mesi non ho mai smesso di studiare, cresce e organizzare, aspettando di ricominciare a fare il lavoro più bello del mondo!

A breve su questo blog www.mantuaonlineblog.com troverete le indicazioni e le nuove idee da me proposte per poter tornare a visitare il mantovano e i territori limitrofi: città d'arte, musei, degustazioni enogastronomiche, escursioni ambientali.... perché non ho mai perso la voglia di cercare nuove iniziative da proporre ai turisti, ai visitatori e ai curiosi che ogni anno, a migliaia, scelgono il "mio" territorio.

Per qualsiasi informazione: mantuaonline@gmail.com

A presto
Lara


lunedì 2 marzo 2020

VISITE GUIDATE AL TEMPO DEL COVID19

Ho aspettato qualche giorno prima di pronunciarmi, volevo avere le idee chiare e scrivere con raziocinio, senza lasciarmi prendere la mano dalle fobie pubbliche e dalle paranoie (non) condivise.

La chiusura dei monumenti e dei musei italiani come misura precauzionale si è trasformata in un boomerang economico per il panorama turistico. È inutile nascondersi dietro la retorica nazionalpopolare: è successo.

Nel giro di poche ore tutti i miei clienti, sia confermati che in opzione, si sono manifestati con l'intento di annullare tutte le visite guidate da qui a giugno. E io ho realizzato in pochissimo tempo l'apocalisse economica di un'intera stagione turistica, che si traduce in mesi di lavoro buttati al vento e una visione poco piacevole per le settimane future.

"Ok, niente panico"
Ho incassato le prime disdette come hanno fatto tutti. Poi mi sono tirata su le maniche e non ho aspettato che mi chiamassero i clienti ma li ho cercati io direttamente: ci siamo confrontati sulle situazioni, con le notizie sparute e disperate che avevamo, e piano piano abbiamo iniziato a ragionare su una momentanea sospensione dei servizi e ad una POSSIBILE posticipazione nelle settimane successive. Il che significa che ho perso quasi tutto il lavoro di marzo e una buona parte di aprile, ma che avrò molto più da fare tra maggio e giugno; il problema sarà arrivarci con serenità a maggio, ma vorrà dire che mi concentrerò sulla comunicazione e sui nuovi percorsi che volevo proporre con l'autunno: sicuramente avrò il tempo per lavorarci sopra e cercare anche nuove collaborazioni.

Se c'è una cosa che questo lavoro mi ha insegnato, e che vedo nel lavoro di tanti colleghi del settore turistico (e non parlo solo delle guide), è che la positività rende più della disperazione indotta e dell'autocommiserazione.
Il problema c'è ed è evidente, tocca talmente tante categorie in questo settore che il danno sarà davvero ingente, però abbiamo anche la capacità di costruirci una soluzione anche se parziale, senza dover sempre aspettare che qualcuno faccia qualcosa per noi. 
Questo è un settore che non aspetta, ma che ricostruisce: la storia di precedenti disastri umani o naturali ce lo ricorda ogni giorno.

Diciamo che per me la primavera quest'anno comincia con una quarantina di giorni di ritardo.



lunedì 10 febbraio 2020

Pronti per la primavera?





Sta per arrivare la primavera: la stagione ideale per progettare qualche week end fuori porta, quando le nebbie si diradano, il clima è piacevole e il nostro territorio si risveglia.
Mantova è questo e molto altro; e non è l'unica città che merita di essere esplorata: basti pensare a Sabbioneta costruita nel XVI secolo e mantenuta fino ad oggi con la sua urbanistica rinascimentale e i suoi palazzi affrescati; San Benedetto Po con il suo complesso monastico millenario legato a doppio filo con la vita e la storia di Matilde di Canossa; Solferino e Castiglione delle Stiviere per non dimenticare l'importante ruolo del nostro territorio durante il Risorgimento.
Per chi ama le escursioni in bicicletta o a piedi, immersi nella natura e nel verde, questa terra offre così tanto da restare sbalorditi: i parchi, le piste ciclabili, le navigazioni sui laghi o sul fiume, le escursioni alla scoperta di flora e fauna come dei borghi rivieraschi ancora immersi in atmosfere storiche e suggestive.

Per scoprire Mantova e il suo territorio non basterà un week end, sono sincera, ma potrebbe essere l'occasione per innamorarsi di un dettaglio, di un'esperienza, di un'opera d'arte e tornarsene a casa sicuramente con un senso di nostalgia verso una terra ricca e appassionante.


Arte, architettura, storia, archeologia, natura, 
tradizioni enogastronomiche, cultura musicale...


Vogliamo parlare del turismo eno-gastronomico? Mantova e il suo territorio vantano un elenco numeroso di riconoscimenti legati alla tipicità di coltivazione e produzione e... lo sapevate che Mantova è l'unica provincia dove si produce sia il Grana Padano che il Parmigiano Reggiano?

Io non vi propongo percorsi standardizzati, classificati e ripetitivi: punto invece ad accogliere le vostre richieste, costruire insieme a voi il percorso migliore per interessi, passioni, esigenze e tempi.
Consigli, suggerimenti e proposte al vostro servizio perché possiate conoscere il mio territorio e per lasciarvi il miglior ricordo possibile... 




domenica 10 novembre 2019

VEDERE GIULIO ROMANO NEL 2019

Ho messo Ludovico Einaudi in sottofondo, perchè per scrivere di Giulio Romano ho bisogno di avere la testa pulita: per parlare del bello oggi mi serve l'atmosfera giusta.
Sono iniziate le mostre dedicate a Giulio Romano, al suo Cinquecento e ai suoi numerosi capolavori.
Mantova con Palazzo Ducale e Palazzo Te, San Benedetto Po e Sabbioneta, quest'ultima seppur a latere, hanno sfoderato le opere preziose, ottenuto prestiti eccellenti, chiamato a sé curatori raffinati e storici dell'arte con esperienza e grande passione, realizzato allestimenti che rendono leggero il passo e piacevole l'incedere dei visitatori. Insomma, le mostre sono meravigliose: una più bella delle altre, un vortice di eleganza e cura meticolosa dei dettagli.
Il viaggio è emozionante, ricco di opere e aneddoti, di storia che riempie l'anima solleticata dagli affreschi e dalle architetture di Giulio Romano, che già di consueto si possono ammirare nel nostro territorio, ma che portano con sé l'eco dei disegni e dei contorni creativi dell'adorato allievo di Raffaello Sanzio.
San Benedetto Po, il Cinquecento a Polirone

Palazzo Te, Arte e Desiderio

Palazzo Ducale, Con nuova e stravagante maniera



giovedì 10 ottobre 2019

2008 Mantova e Sabbioneta - Sito UNESCO



Se c'è una cosa bella che il mondo multimediale ci ha regalato, è sicuramente la possibilità di vedere e visitare virtualmente questo meraviglioso pianeta.

Nel piccolo mondo rinascimentale del mio territorio ci sono Mantova e Sabbioneta, perle del Patrimonio Unesco dal 2008, e alle quali il MIBACT dedica uno dei cinquantaquattro video, uno per ogni sito, editi con la collaborazione di RaiStoria.



Ammirate lo splendore di queste due città e, se non ne avete abbastanza, qui trovate il link per gustarvi tutti i video Mibact per l'Unesco:



4963n_video-siti-italiani-unesco-rai-mibact.php

lunedì 19 agosto 2019

FESTA DEL LUADEL

Se c’è un argomento per me interessante, e molto divertente da affrontare durante i percorsi guidati, è la storia delle tradizioni.
L’origine e l’etimologia dei nomi o dei modi di dire, gli aneddoti legati alla nascita di una parola, di un utensile o di una ricetta, diventano piacevoli racconti, spesso misti a leggende, che catturano l'attenzione, strappano una risata e spesso portano a tavola un po' di complicità!
Ecco. Appunto! Parliamo di enogastronomia della tradizione!
IL LUADEL
Questo piccolo prodotto da forno, simile a una pagnotta, è friabile, croccante e ottimo sostituto del pane o del gnocco fritto e, secondo il mio modesto parere, con la mortadella tagliata di fino ci cade divinamente!
L’origine del luadel è semplicemente artigianale: la traduzione dal dialetto ricorda il carattere lievitante, sollevante dell’impasto ed era umilmente il gnocchetto di impasto che veniva posto nella bocca del forno per verificarne la temperatura e procedere quindi all’infornata.
Un fornaio di vecchio stampo e grande sapienza mi ha raccontato che spesso il blocchetto di pasta veniva cosparso di strutto per proteggerlo da una lievitazione repentina.
Curioso perché da prodotto di “scarto” oggi è una prelibatezza della bassa mantovana, sopra Po: nelle zone vicino a Pomponesco che fu terra gonzaghesca, di notevole retaggio storico nel passato, riconosciuto come uno dei Borghi più belli d’Italia negli ultimi anni, oggi un territorio ricco di tradizione ed appuntamenti enogastronomici letteralmente succulenti.
E ovviamente uno di questi riguarda... il LUADEL.
Se volete cogliere l’occasione per visitare il borgo contattatemi scrivendo a mantuaonline@gmail.com

Alla prossima!

100 GIORNI DOPO RICOMINCIO A RACCONTARE STORIE

Sono entusiasta! Da qualche giorno ho ricominciato a fare il lavoro più bello del mondo: la Guida Turistica!  Il 23 febbraio tutto si è fer...